Siamo a Milano nel 1865, un momento storico particolare – l’Italia era appena stata nominata “Regno d’Italia” – veniva fondata da Luigi Luzzatti la “Banca Popolare di Milano” – nasceva in questo periodo grazie al napoletano Eugenio Torelli Viollier il “Corriere sella Sera” in un piccolo ufficio di Corso Vittorio Emanuele con 3 aiutanti. Sempre quest’anno è completata la linea ferroviaria da Milano a Roma e Napoli (lungo la costa tirrenica) e da Milano a Bari (lungo la costa adriatica).
È qui che ha inizio la storia di “Diana” in Corso Garibaldi al 108 a Milano – Carlo Diana decide di aprire insieme alla moglie il negozio “Fabbricatore di ombrelle e ombrelline, vendita cappelli di paglia, ventagli, valigie e crivelli”. Nel 1876 sempre Carlo Diana pubblicizza sul libro Arti e Mestieri della città di Milano del 1877, le pagine gialle di quell tempo, la propria attività di ombrellaio in un negozio situato sotto l’abitazione. Qualche anno dopo nasce l’unica figlia Giulia Diana che nel 1898 sposa Luigi Reggiori e per lei il padre Carlo Diana compra una casa a Lesa, terra d’origine della famiglia.
Il 23 novembre 1899 nasce il primo nipote Carlo Reggiori, figlio di Giulia Diana e Luigi Reggiori.
Il 25 gennaio 1908 Martina Zerboni rimane vedova e subentra nell’azienda al marito Carlo Diana, aiutato dal nipote Carlo Zerboni.
Col passare degli anni il negozio continua ad ingrandirsi e produce oltre ombrelli e ombrellini da sole, anche valigie, bastoni da passeggio, cappelli, ventagli, bauli e crivelli.
Nel 1925 Carlo Reggiori Diana diventa coadiutore della nonna Martina Zerboni ved. Diana. Il 21 giugno1928 Muore Martina Zerboni e con la morte della nonna Carlo Reggiori Diana continua l’attività di famiglia. Nel 1929 nella chiesa di S. Gioachino Carlo Reggiori Diana sposa Bianca Meazza e con lei abita sempre nell’appartamento dove e’ cresciuto con i nonni sopra la “bottega”. Successivamente nel 1930 Bianca Meazza diventa coadiutrice di Carlo Reggiori Diana e nel 24 giugno 1930 nasce l’unico figlio Alfonso Reggiori. Negli anni 40 a causa dei bombardamenti della città la famiglia si trasferisce nella casa di Lesa, ma giornalmente Carlo Reggiori Diana si reca a Milano col treno per continuare a tenere aperto l’esercizio. Nel 1943 una bomba inesplosa colpisce purtroppo la casa in corso Garibaldi 108: l’attività prosegue in condizioni precarie fino alla fine della guerra con una tettoia provvisoria, ma anche in questo caso la tenacia di famiglia ha la meglio. Nel 1945 finita la guerra Milano si ricostruisce, come il negozio “Diana” danneggiato dai bombardamenti viene rimesso interamente a nuovo. La famiglia quindi va ad abitare in via Solferino 29, ma il negozio rimane in corso Garibaldi 108. Nel primo dopoguerra si riprende faticosamente la vita quotidiana. La storia vuole che la vigilia di Natale, dopo la messa di mezzanotte, nella vicina chiesa dell’Incoronata, all’uscita dalla messa fosse uso che i mariti accompagnassero le mogli nel negozio Diana ad acquistare come regalo di Natale la nuova borsetta per il nuovo anno. Il 22 ottobre 1951 muore Carlo Reggiori Diana, l’attività prosegue gestita da Bianca Meazza aiutata dal figlio Alfonso Reggiori Diana.
Nel 1962 Meazza Bianca riceve dalla Camera di Commercio e Industria di Milano la prestigiosa medaglia d’oro per fedeltà al lavoro, per trent’anni di ininterrotta attività. Nello stesso anno Alfonso Reggiori Diana apre il nuovo negozio Diana Pelletterie in via Panizzi 15 mentre la madre gestisce la storica sede di corso Garibaldi 108. Qialche anno dopo, la casa di corso Garibaldi 108 viene demolita per attuare il nuovo piano regolatore, e la Valigeria Diana viene trasferita a poche centinaia di metri di distanza in viale Pasubio 6. Nello stesso anno Alfonso Reggiori Diana sposa Maria Grazia Eva dai quail il 13 giugno 1965 nasce il primo figlio Carlo Reggiori Diana. Sempre nello stesso anno, a cento anni dalla fondazione Alfonso Reggiori Diana si espande trasferendo il negozio da Via Panizzi a Piazza Frattini, sede attuale, ampliando la merceologia con l’introduzione di articoli sportivi, grande passione di Alfonso Reggiori Diana. L’insegna diventa Valigeria Diana Sport. Nel 1972 Alfonso Reggiori Diana espande ulteriormente l’attività dividendola in due sedi: Diana Sport e Diana Valigeria. Qualche anno dopo Alfonso Reggiori Diana riceve il titolo cavaliere della repubblica. Successivamente nel 1989 Alfonso Reggiori Diana apre il negozio Diana Donna in via Lorenteggio 62 (ang. Piazza Frattini) e Diana Uomo nei locali ex Diana Valigeria. In fine nel 1993 Alfonso Reggiori Diana riceve l’attestato di benemerenza civica: diventa quindi benemerito della città di Milano.
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